Diario di bordo - tracce dalle pagine dei nostri studenti
“Il cinema è esprimersi.”
Gioia
“Il cinema è la tecnica e l'industria della rappresentazione del movimento tramite la proiezione rapida e successiva di immagini e fotogrammi.”
Linda
“Sono uscito con l’idea che fare cinema significhi prima di tutto restare aperti, vulnerabili.”
Antonio
“Oggi sono arrivati a scuola dei professionisti della cinematografica che ci hanno parlato di cose molto interessanti. Ci hanno parlato di cos'è la città in modo non scientifico ma in modo filosofico con emozioni, sentimenti e attaccamento alle radici del territorio. Io sinceramente penso che sia una buona idea fare questo progetto perché ci aiuta a svuotare la mente e aprire le porte alla creativa.
Ogni luogo ha un suo significato, un'emozione, un'impressione qualunque cosa che suscita pensieri.
Fare domande è importante perché puoi scoprire nuove cose e farti un bagaglio culturale.”
Antonietta
Oggi ho capito che scrivere per il cinema è creare un mondo che possa essere condiviso e che possa far riflettere. È un modo di comunicare con il mondo e di esprimere le proprie idee e emozioni.
Miriana
Gentile Christopher Nolan,
la mia storia racconta un personaggio che vive sempre connesso e che, fermandosi forzatamente, riscopre il valore del silenzio e dell’attesa. È una storia piccola, ma molto attuale, perché parla di una difficoltà che riguarda tutti: non saper stare soli. Credo sia originale perché non punta sull’azione, ma su un cambiamento interiore, raccontato attraverso il tempo, il ritmo e il silenzio. È una storia che invita lo spettatore a fermarsi e ascoltare, proprio come fa il protagonista.
Anna
Dalla lezione ho imparato che la sceneggiatura è il cuore del film: richiede scelte precise, struttura e pensiero per immagini. Mi ha aiutato a capire come un’idea diventi racconto cinematografico e a guardare i film in modo più consapevole
Maria
Oggi abbiamo parlato di sceneggiatura. Ho capito che scrivere una storia per il cinema significa partire dal personaggio, farlo muovere attraverso un fatal flow, organizzare la storia in atti e usare le didascalie per mostrare le scene. È raccontare con le immagini più che con le parole.
Silvia
Mi è rimasto impresso il come una storia senza problemi risulta piatta a differenza di una storia piena di complicazioni. Ho imparato come creare una sceneggiatura e di quanto i problemi all’interno di una storia siano importanti per renderla interessante. È importante suddividere la storia in tre atti, dove nell’atto iniziale i personaggi conoscono i problemi che dovranno affrontare, nel secondo atto affrontano i problemi (atto più lungo) e nel terzo c’è la conclusione. Scrivere per il cinema significa, prima di tutto, scolpire il tempo attraverso lo sguardo. Non si tratta solo di narrare fatti, ma di mostrare l'invisibile: rendere tangibili le emozioni che abitano i silenzi, le attese e la verità di un personaggio che, in un mondo frenetico, riscopre il valore di esistere semplicemente. Una buona storia cinematografica non ha bisogno di sovrastrutture o effetti speciali, poiché la sua forza risiede nella capacità di comunicare una verità profonda anche senza l'uso delle parole.
Helena
Per inventare una storia per il cinema bisogna seguire un percorso preciso. Si parte dal personaggio, che deve avere un desiderio chiaro e un problema da risolvere. Poi si mostra il mondo iniziale, cioè la sua vita prima del cambiamento. Arriva l’evento scatenante, che rompe l’equilibrio e costringe il protagonista ad agire. Il personaggio affronta ostacoli e conflitti, che lo mettono alla prova e lo fanno cambiare. Si arriva al climax, il momento decisivo in cui tutto si gioca. Infine c’è la conclusione, che mostra come il personaggio è cambiato e chiude la storia.
Federica
Dalla lezione di oggi ho imparato soprattutto quanto sia importante la struttura di un film per rendere una storia chiara, coinvolgente e facile da seguire per lo spettatore. Abbiamo visto che un film non è fatto solo da scene messe una dopo l’altra, ma segue una logica precisa, con un inizio che presenta i personaggi e il contesto, una parte centrale in cui si sviluppano i conflitti e le difficoltà, e una conclusione che chiude la storia dando un senso a tutto ciò che è successo prima. Questa struttura aiuta lo spettatore a non perdersi e a restare emotivamente coinvolto. Per inventare una storia per il cinema devo partire dal personaggio: capire chi è, cosa vuole e cosa gli manca. Poi penso alla sua vita all’inizio, com’è prima che succeda qualcosa di importante. Dopo arriva l’evento che cambia tutto, quello che lo costringe a muoversi e a fare una scelta. Da lì inizia il percorso, fatto di problemi, ostacoli e momenti difficili che lo mettono alla prova e lo fanno cambiare. Alla fine c’è la conclusione, dove il personaggio affronta il problema principale e capisce qualcosa di nuovo su sé stesso. La storia funziona se è chiara, scorre bene e se ogni parte ha un senso nel viaggio del protagonista.
Anna
Abbiamo imparato che scrivere per il cinema non significa “inventare a caso”, ma costruire un viaggio. Un viaggio fatto di tappe: chi è il protagonista, cosa vuole, cosa lo blocca, cosa gli succede, come cambia. Ogni scena deve spingerlo un po’ più avanti, un po’ più in crisi, un po’ più vicino a scoprire qualcosa di sé. Oggi ho capito che scrivere una storia per il cinema vuol dire far vedere il cambiamento. Non spiegare tutto, ma mostrarlo con azioni, silenzi, scelte. Vuol dire pensare per immagini, per emozioni, per momenti. E soprattutto ho capito una cosa importante:>una buona storia non parla solo di quello che succede fuori, ma di quello che succede dentro un personaggio. In fondo, scrivere per il cinema è questo: raccontare un essere umano che attraversa qualcosa… e non ne esce uguale a prima.
Giulia
Per preparare una sceneggiatura ‘é bisogno di fantasia e tempo.
Daniele
Il docente ha sottolineato l'importanza di creare un personaggio principale ben definito e interessante. Il personaggio principale deve avere un obiettivo chiaro e un percorso di trasformazione che lo porta a cambiare nel corso della storia. Ad esempio, il personaggio principale potrebbe iniziare come un eroe inesperto e diventare un eroe coraggioso e determinato. La trama deve essere coerente e logica. Il docente ha sottolineato l'importanza di creare una trama che sia facile da seguire e che non abbia buchi logici. Ad esempio, se un personaggio ha una certa abilità, deve essere coerente con la sua personalità e le sue azioni. Ho anche imparato l'importanza del conflitto nella storia. Il docente ha spiegato che il conflitto può essere interno (ad esempio, un personaggio che lotta con se stesso) o esterno (ad esempio, un personaggio che lotta contro un nemico). Il conflitto deve essere credibile e deve avere conseguenze importanti per il personaggio principale. Questo mi ha fatto capire che il conflitto è il motore della storia e che senza di esso, la storia sarebbe piatta e poco interessante.
Alessia
Mi è piaciuto soprattutto quando abbiamo parlato del fatal flaw. mi ha colpito il fatto che il protagonista sia, in realtà, il peggior nemico di se stesso. la storia non è solo battere il "cattivo", ma superare questo limite interno. Per inventare una storia cinematografica efficace, ho imparato che non basta avere un'idea, ma bisogna seguire una struttura precisa che si articola in tre atti principali, centrati sull'evoluzione del personaggio.
Miriam
Dietro la creazione di un film c'è un grande lavoro di squadra. Chi pensa alle immagini, chi ai costumi, al set ecc. Si tratta, specialmente, di trasmettere le emozioni
Rosa
Una storia non può esistere senza un problema. Mi ha molto colpito un video visualizzato, che mostrava come tante vite si intrecciassero in una stanza, talvolta coesistendo. La mia storia potrebbe essere perfetta per una nuova produzione cinematografica. Penso che sia una storia originale, mai vista e, per lo più, un ponte tra passato e presente. Magari non è ambientata in una sola stanza, ma l'Appia è sicuramente il solo luogo attorno al quale la mia storia, la nostra, ruota.
Annachiara
Oggi a scuola abbiamo assistito ad un incontro inerente alla Via Appia e al suo contesto storico. Mi è rimasto impressa sicuramente la storia alle sue spalle e il fatto che nonostante siano passati millenni, possiamo trovare alcuni dei suoi tratti. Mi ha suscitato molto stupore e meraviglia e voglia di scoprire ancora di più.”
Vitiana
“La cosa che mi è rimasta più impressa è come già ai tempi antichi la gente fosse capace di creare opere “architettoniche” ben sviluppate. L’Appia Antica è infatti una strada lunghissima che collegava molte città importanti e pensare che abbiano costruito tutto questo senza gli strumenti che abbiamo oggi noi è assurdo (...) Abbiamo imparato che percorriamo l’Appia ogni giorno che quindi in qualche modo viviamo la storia antica, anche se sono passati 2000 anni.”
Lavinia
“Quello che mi è rimasto impresso gli sulla via Appia è che non è solo una strada (insieme di strati) ma è uno strumento di connessione tra persone, culture di diversi luoghi e diverse epoche. È uno strumento di comunicazione, strumento di evangelizzazione e molto altro. Racchiude in sé tutte le storia di tutti coloro che l'hanno calpestata e non solo.”
Gioia
“L'importanza di questa Strada nel tempo. Non ci avevo mai pensato prima d'ora che effettivamente, in un periodo senza veri e propri mezzi di trasporto, una via sicura di questa grandezza era probabilmente molto importante per i commerci. Poi anche tutte le stazioni di posta non erano da ignorare.”
Antony
“Abbiamo parlato dell’Appia Antica e, mentre ascoltavo, mi sono resa conto che stavo pensando a tutt’altro, alle distanze.
Pensandoci non sono solo chilometri, sono silenzi, abitudini che cambiano, persone che non vedi più ogni giorno (...) mi sono sentita un po’ come quella strada piena di passi e distanze, ma allo stesso tempo che riesce comunque ad unire persone lontane.”
Camilla
"Mi sono rimasti impressi, come argomenti, la predominanza dei dispositivi al giorno d'oggi, come sono così impattanti nella nostra vita e come siamo su un punto di non ritorno. Ho imparato vari concetti sulla fotografia, come sono state rappresentate con Kubrick e come si può rappresentare con pochi mezzi."
Alex
“Dell’Appia Antica mi ha colpito che sia una strada super antica ma ancora visibile oggi. È figo pensare che la usavano già i Romani e che ora ci si può camminare sopra. Mi è rimasto impresso anche il fatto che sia piena di storia ma immersa nel verde. Oggi ho fatto un incontro che mi ha sorpreso e coinvolto. Mi ha colpito scoprire e immaginare storie legato all'Appia Antica e sentirmi parte di qualcosa di antico ma ancora vivo. È stata un'esperienza diversa dal solito e mi ha lasciato una bella sensazione.”
Adriano
“Mi è rimasta impressa l'atmosfera suggestiva e storica dell'Appia Antica! La strada è piena di storia e di misteri, con le sue tombe antiche, i suoi mausolei e le sue storie di gladiatori e imperatori. Mi ha colpito l'idea di camminare sulle stesse pietre che hanno calpestato i Romani secoli fa. E poi, il paesaggio è semplicemente incantevole, con le sue colline e le sue vigne. Sembra di essere in un altro tempo!”
Rita
“(...) oggi ho vissuto una giornata davvero interessante e volevo raccontarti un po' di quello che ho scoperto.
Mi ha colpito molto tutto quello che ci hanno detto sull'Appia Antica: pensare che quella strada sia stata percorsa da persone tantissimi anni fa e che ancora oggi si possono vedere le pietre e le tombe mi ha fatto sentire davvero vicino alla storia.
Mi è piaciuto anche inventare un personaggio che vive lì, un ragazzo coraggioso che deve affrontare un problema imprevisto e trovare una soluzione. È stato divertente pensare a come potrebbe muoversi tra le rovine e le vecchie case, e mi ha fatto sentire un po' come se anch'io fossi lì con lui.
In generale, oggi mi sono sentito curioso e ispirato: mi ha dato voglia di conoscere meglio i luoghi storici e di immaginare storie nuove partendo da quello che vedo e sento.”
Cristian
“Della Via Appia mi è rimasto impresso che i Romani la chiamavano “Regina viarum”, la regina delle strade. È impressionante pensare che fu costruita per durare in eterno e in gran parte ci è riuscita, perché dopo più di duemila anni è ancora lì.”
Francesca
“(...) di questa strada mi resta impresso soprattutto il fatto che sia una specie di macchina del tempo fatta di pietra.”
Davide
“Quello che mi è rimasto più impresso dell’Appia Antica è quanto fosse importante e grandiosa già nell’antichità: una strada lunga e dritta che collegava Roma a città lontane, costruita con grande cura e ingegno per durare nel tempo. Mi ha colpito anche pensare alle pietre lisce e pesanti con cui era lastricata, e a quante persone – soldati, mercanti, viaggiatori – l’abbiano percorsa nel corso dei secoli.
Inoltre, mi ha impressionato l’idea che lungo la strada ci fossero monumenti, tombe e ville, rendendo l’Appia non solo un percorso di collegamento, ma anche un luogo dove storia, arte e vita quotidiana si incontravano.”
Cesare
“(...) oggi ho vissuto una giornata davvero interessante e sento il bisogno di raccontartela. Abbiamo fatto un incontro che mi ha fatto sentire curioso e coinvolto: non solo ho imparato cose nuove, ma mi sono anche sentito parte di qualcosa di importante. Mi ha colpito l’idea che i luoghi che vediamo tutti i giorni nascondano storie antiche e persone che li hanno attraversati prima di noi.
È stata una di quelle esperienze che ti restano dentro e ti fanno venire voglia di raccontare e di saperne ancora di più.”
Paolo
“(...) la via appia non è solo una strada, ma un modo di vedere il mondo.”
Rosa
“(...) oggi ho vissuto una giornata molto interessante. Abbiamo parlato dell’Appia Antica e mi ha colpito tantissimo pensare che quella strada esiste da migliaia di anni. Camminarci sopra mi ha fatto immaginare i Romani, i viaggiatori e le storie del passato.”
Raffaele
“Quello che mi è rimasto impresso dell’Appia Antica è soprattutto che era una strada importantissima per i Romani, che collegava Roma con altre città e permetteva spostamenti e commerci. Mi ha colpito che sia stata costruita con pietre enormi messe in modo preciso e che molte di queste siano ancora visibili oggi.
Mi ha colpito anche la presenza di tombe, mausolei e resti antichi lungo la strada, che raccontano storie di persone vissute tantissimo tempo fa. Infine, mi ha impressionato il fatto che oggi l’Appia Antica sia un luogo dove storia e natura convivono, con alberi, ulivi e prati che circondano la strada, rendendola un posto speciale da visitare e proteggere.”
Domenico
“(...) ad oggi abbiamo mezzi come i cellulari con i quali ci si mette pochi secondi a mandare una lettera tramite anche dei social, ma all’epoca era molto più complicato spedire una lettera.”
Francesco
“(...) oggi è stata una giornata davvero speciale. Ho passato il tempo a inventare storie e personaggi, e devo dire che mi sono sentito un po’ come uno scrittore! Mi ha colpito soprattutto come un luogo reale, come l’Appia Antica, possa diventare magico quando ci metti fantasia.
Mi sono emozionato a immaginare i segreti nascosti tra le pietre antiche e le avventure dei personaggi che ho creato. È stato bello sentire quanto le storie possano avvicinarci al passato e stimolare la fantasia.”
Stanislao
“L’idea di una strada che non era solo un percorso, ma un vero “spazio di vita”, tanto lunga quanto piena di storia.”
Roberto
“Di quello che mi hanno raccontato oggi sull’Appia Antica mi ha colpito soprattutto il fatto che fosse una delle strade più importanti dell’antica Roma e che venisse usata sia per il commercio sia per gli eserciti.
Mi è rimasto impresso anche che lungo la strada ci fossero tombe e monumenti, perché non si poteva seppellire i morti dentro la città. In generale mi ha colpito pensare che ancora oggi si possa camminare su una strada costruita più di duemila anni fa.”
Donato
“Della Via Appia mi ha colpito molto il fatto che ogni volta che le persone dovevano fare la richiesta ogni volta che dovevano attraversare quella strada.”
Giulia
"Quello che mi è rimasto più impresso di ciò che ci hanno raccontato oggi sull'Appia Antica è il fatto che era una strada molto importante già nell'antica Roma, costruita per collegare Roma ad altre città lontane. Mi ha colpito anche come fosse realizzata con grandi pietre, così resistenti da essere ancora visibile oggi. Inoltre, mi è rimasto impresso che lungo l'Appia Antica ci fossero tombe e monumenti perché era una strada molto frequentata e aveva anche un grande valore simbolico, non solo pratico.”
Marilù
“Nonostante sia stata costruita nell’avanti Cristo, è lunghissima. Collega Roma a Brindisi ed è ancora Intatta. Infatti oggi è un parco archeologico ed una attrazione turistica con tombe rovine e paesaggi.”
Emanuela
“Mi è rimasta impressa la precisione con cui i Romani sistemavano le grandi pietre, rendendo la strada resistente e duratura. Inoltre mi ha colpito il fatto che ungo la via ci siano tante tombe e monumenti, che mostrano quanto fosse importante per i Romani essere ricordati anche dopo la morte.”
Francesco
“Abbiamo parlato dell’Appia Antica e devo dirti che mi ha colpito tantissimo pensare a quanto fosse importante per l’antica Roma e a tutte le storie che nasconde tra le sue pietre. Mi ha fatta sentire un po’ come se anch’io potessi camminare in mezzo a quel passato. Quello che mi ha colpito di più, però, non è stata solo la storia della strada, ma anche il fatto che ascoltare racconti e inventare storie può far viaggiare la mente lontano, anche se sei sempre nello stesso posto.”
Aisha
“Mi è rimasta impressa la grandezza e la forza di Roma, la sua organizzazione, l’influenza che ha avuto su leggi, architettura e cultura che ancora oggi ci portiamo dietro.”
Diana
“Quello che mi è rimasto impresso dell’Appia Antica è che era una strada molto importante già nell’antichità. Mi ha colpito pensare che tante persone l’hanno percorsa prima di noi. Mi è rimasto anche il fatto che dobbiamo proteggere e rispettare questi luoghi, perché raccontano la nostra storia.”
Alessia
“Mi ha colpito soprattutto l'idea dell'Appia come un organismo vivo, dove la Storia non è sepolta, ma riemerge sotto casa tua alla prima pioggia. Mi resta impresso il contrasto tra la forza millenaria dei basoli e la fragilità di un muretto che cede.”
Miriam
Caro diario, oggi ho capito che il rapporto con la tecnologia finisce per essere molto controverso.”
Teresa
“Oggi si è parlato di ChatGPT, ma ho pensato soprattutto al mio rapporto con il telefono. Il docente ha fatto capire che l’IA non è solo uno strumento, ma qualcosa che può riempire i nostri silenzi. Mi sono accorta di quante volte cerco lo schermo senza un vero motivo. Uscendo dall’aula avevo la sensazione di dover imparare di nuovo a restare ferma, senza notifiche.”
Saveria
“Oggi la lezione è passata più in fretta del solito. All’inizio ero stanco e un po’ distratto, pensavo già a quando sarebbe suonata la campanella. Poi però il professore ha iniziato a spiegare e, senza accorgermene, mi sono ritrovato ad ascoltare davvero.”
Manuel
“Oggi abbiamo parlato del cellulare. Mi sono accorta che lo uso spesso senza pensarci. È stato interessante e anche un po’ strano capirlo. Alla fine ho pensato che potrei provare a metterlo via più spesso.”
Miriana
“...come l’amore ai giorni nostri sia differente rispetto agli anni passati.”
Giulia
“La generazione odierna non è più capace di comprendere le cose senza l’aiuto esterno.
Oggi l’incontro mi ha fatto riflettere più di quanto pensassi. Il docente parlava della dipendenza da ChatGPT e, anche se sembrava un discorso lontano, mi sono sentita coinvolta.”
Marilù
“Oggi l’incontro mi ha colpito perché, attraverso un semplice video mi ha fatto riflettere su quanto una scoperta possa cambiare tutto e suscitare emozioni contrastanti.”
Giovanni
“Il tempo è l’emozione.”
Antonella
“...l’essere schiavo di uno strumento inventato da noi.”
Gianluca
“...non usare molto spesso l’IA per fare le cose più affrettate e di non compromettere la mia intelligenza.”
Donato
“Oggi mi è particolarmente piaciuto il momento della scimmia che lancia l'osso, mi ha fatto ricordare perché siamo chi siamo oggi.”
Roberto
“...si può partire dalle cose più piccole per fare grandi lavori... è impossibile uscire dal Progresso”.
Rosa
“Durante la lezione ho capito quanto la tecnologia faccia parte della mia quotidianità. All’inizio non pensavo potesse diventare una dipendenza, ma ascoltando il docente mi sono resa conto che a volte uso il telefono senza pensarci. La lezione mi ha fatto riflettere e mi ha lasciato la voglia di trovare più tempo per le persone e per me stessa”
Sofia
“Diario, piacere, oggi ci hanno insegnato ma soprattutto ci hanno lasciato spazio per riflettere sull'impatto che ha il cellulare e l'intelligenza artificiale nelle nostre vite.”
Antonio
“Scriverei del mio dibattito interiore su cosa è giusto e se c’è qualcosa di giusto, di continuare a vivere in una società cosi influenzata dai media.”
Alex
“Fra immensa curiosità ed interesse, mi ha quasi intenerito la visione del film muto. Mi incanta l’atmosfera, l’innocenza quasi di un periodo in cui la tecnologia non era così preponderante.”
Manuel
































































































